Quello delle piante per me è un mondo sconosciuto, ma affascinante. Preferisco così, non saperne troppo, perché in questo modo mi tengo il diritto di fantasticare: questa bacca sarà velenosa? quell’erbetta primaverile sarà commestibile? perché i rovi crescono sempre intorno agli edifici abbandonati che vorrei esplorare? e quelle palline che si attaccano ai vestiti:

quante di loro si trasformeranno in nuove piantine?

Poi ci sono i nomi, tutti quei nomi dai poteri remoti. Poteri sì, perché sono in grado di evocare sensazioni, suscitare rispetto o simpatia, incutere timore. Pensate all’erba del diavolo: di tutto ciò che potete immaginare sul suo conto, di certo non sareste tentati di farci un’insalata.

Io ho anche giocato a inventarle, alcune piante, e così è nato il rubidio dalle cui bacche si ricava un succo rosso in grado di donare visioni, poi la viscalia dalle foglie che graffiano e ancora l’amaralia, anche detta erba del sonno. Ho messo queste piante dentro a una storia che è diventata un romanzo, s’intitola “L’arte delle gocce rosse”. Lo presenterò in un parco, che ospita un piccolo giardino botanico il quale custodisce affascinanti piante velenose: quale contesto migliore per parlare di una storia in cui le piante sono, in qualche modo, protagoniste? Se vivete nei paraggi o avete occasione di passare da quelle parti, fate un salto: si parlerà di piante reali e immaginarie, di posti abbandonati e anche di stelle, bevendo un bicchiere in compagnia. Ci sarà anche una visita guidata al Giardino.

Vi aspetto domenica 9 settembre, alle 18.00, al Parco Buzzaccarini – Boschetto dei Frati a Monselice (PD)

Per non dimenticare nulla, ci penserà Facebook a ricordarvi dove, come, quando cosa: cliccate con un bel “parteciperò” a questo evento

 

 

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